Tenute Verdura
Caltabellotta città della Pace, Caltabellotta città dell’Olio
Pittoresca a misteriosa alle spalle delle Tenute Verdura si erge Caltabellotta, una delle più antiche e delle più belle cittadine siciliane, ricca di storia, di fascino, di miti e di leggende.
Qui la storia, la poesia e la bellezza non tramonteranno mai, perché è stata e continua ad essere la patria natia di illustri artisti, storici, poeti e letterati, che ispirati dal suo fascino, ne contemplano le bellezze, ne esaltano le ricchezze che provengono dalla preziosa terra, ne cantano virtù e magnificenza.
Caltabellotta è un tipico paese montano che con la sua architettura urbanistica di gusto gotico, con casine che si arrampicano l'una sull'altra, con vicoli scoscesi alternati a gradinate, con stradine strette, con archi in pietra che si allargano in suggestive piazzette, ha il caratteristico aspetto di un suggestivo presepe. Da oltre trent’anni infatti, nel periodo natalizio Caltabellotta diviene un presepe vivente.
I visitatori hanno la sensazione di viaggiare indietro nel tempo e di sentire per le vie il profumo del pane appena sfornato, dell'olio appena franto, un miscuglio di profumi e sapori che regalano un'emozione unica.
Suggestiva la rappresentazione degli antichi mestieri che i caltabellottesi praticano tutt’ora come allora con passione: Il pastore e il contadino, che hanno visto i più bei tramonti e le aurore più incantevoli, con la zappa in mano, il canto melodico dialettale e tanta gioia nel cuore, ad allietare quanti ancora provano emozione in una storia rievocata, vissuta e tramandata.
A rendere Caltabellotta una meta ambita di turisti è la presenza che ancora oggi si scorge di antichi popoli che hanno arricchito la cittadina di importanti monumenti. La
presenza umana in questi luoghi è antichissima e affonda le sue radici nella preistoria, epoca a cui risalgono le quattro necropoli sicane che circondano il centro abitato e le due grotte sulla cima del Monte San Pellegrino.
Caltabellotta, anticamente mitica Camycus, inespugnabile città fortezza, costruita dal Re Cocalo, ed utilizzata da Dedalo per sfuggire a Minosse, successivamente acropoli dell'antica Triokala, così chiamata perché possedeva Tre Cose Belle: la Roccaforte inespugnabile, l'abbondanza di acque dolci e un territorio fertile particolarmente vocato alla coltivazione dell'ulivo.
A partire dal IX secolo Caltabellotta venne conquistata dagli Arabi i quali le diedero una nuova denominazione: 'Qalat al Ballut, ovvero ‘’fortezza costruita sulle balate’’.
Nel 1090 il paese passò sotto il dominio normanno e qui il Conte Ruggero fece costruire un maestoso castello adagiato su un'alta rupe. Tra il 24 e 31 Agosto 1302 a Caltabellotta fu stipulato un importante trattato di pace tra Carlo II d'Angiò e Federico III d'Aragona, la Pace di Caltabellotta che pose fine alla famosa Guerra del Vespro.
Caltabellotta città della Pace, Caltabellotta città dell’olio.
